Oct 04 2007

Attualità nel pensiero di Platone

Published by admin at 09:05 under Attualità

Post impegnativo:
una piccola riflessione su quanto possa risultare attuale il pensiero di Platone (Atene, 427 a.C. – Atene, 347 a.C.) ed applicabile ai giorni nostri.
Ecco uno stralcio preso da uno dei suoi libri più famosi: “LA REPUBBLICA”, un’opera di filosofia e teoria politica scritta approssimativamente nel 390 a.C., che ha avuto enorme influenza nel pensiero occidentale.

“Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quante ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni.

E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendono gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi e questi, per non parere troppo severi, danno ragione ai giovani.

In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia”.

Un commento

Un commento to “Attualità nel pensiero di Platone”

  1. Elisaon 04 Oct 2007 at 13:36

    Wow, sembrano proprio i giorni nostri, paro paro! Eh, Platone era uno che la sapeva lunga!
    L’unica cosa positiva che mi vien da pensare è che per aver scritto queste cose Platone deve averle viste accadere, che allora come adesso queste cose succedevano e quindi tutto ciò che succede risponde ad una ciclicità della storia. Se agli alti si sussegono i bassi e i bassi agli alti, speriamo che arrivi presto il prossimo alto, altrimenti la vedo proprio nera.
    Tutto questo sta anche a dimostrare che nonostante, indubbiamente, dal 390 a.C. a oggi il contesto societario sia radicalmente cambiato, l’attegiarsi umano è sempre lo stesso, non impariamo mai dagli errori passati, e questo è il nostro errore più grande!

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