Jan 02 2008

Il futuro di Internet: exaflood, banda larga, mobilità e investimenti

Published by admin at 08:59 under Tecnologia, Web

Il primo post dell’anno deve dare il buon esempio: guardare avanti, cercando di riparare agli errori del passato ;-) Diamoci da fare, l’informatica in Italia è ancora troppo indietro!
Intanto… felice 2008 a tutti!!!


Qualche giorno fa su quotidiani cartacei e digitali sono apparsi titoli allarmistici circa un possibile collasso di Internet previsto per il 2010: tra tre anni (da: La Stampa) – code e rallentamenti sono previsti sull’intera rete Internet che, come un’autostrada analogica all’ora punta, risulterà inutilizzabile.

I blogger di Blogosfere High Tech riflettono sull’effettiva validità della ricerca del Nemertes Research Group, la società che ha lanciato l’allarme; sui dati relativi all’attuale utilizzo di Internet osservano che ad oggi 1 miliardo e 250 mila persone su un totale di 6 miliardi e mezzo di abitanti hanno accesso alla Rete, un numero destinato ad aumentare come negli ultimi sette anni, durante i quali l’incremento è stato del 244%.

Non solo connessioni da terminali fissi, in ufficio e a casa, ma anche e sempre più dispositivi portatili che cambieranno il modo di usufruire della Rete e ne moltiplicheranno l’utilizzo poiché molto più immediato e possibile da ogni dove. Sono i cellulari di nuova generazione e i minicomputer, cui vanno aggiunti velocità di connessione sempre maggiori, costo dell’hardware sempre più basso e progressiva diminuzione del digital divide.
Esemplare per capire la quantità di dati che circolano costantemente sul Web il caso diYouTube: si dice che oggi consumi tanta capacità di banda quanta ne consumava l’intera popolazione di Internet nel 2000. Ed ecco che lo spettro di un Exaflood sembra meno remoto mentre qualche giorno fa si annunciava il passaggio di YouTube all’alta definizione.
Siamo ancora in tempo per evitarlo? Occorrono investimenti pesanti: secondo Nemertes, occorrerà mettere sul piatto 55 miliardi di dollari - circa il 70% in più di quanto attualmente previsto.

da:hightech.blogosfere.it

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