Feb 18 2008
Fuori gli utenti peer to peer dalla Rete
Per ora è una minaccia nel Regno Unito, ma sta prendendo la forma di una tendenza che potrebbe scendere anche da noi: è arrivata una proposta di legge secondo cui i provider devono essere obbligati a mettere offline gli utenti colti a scambiarsi file pirata.
Funzionerebbe così: alla prima segnalazione fatta da un detentore di diritto d’autore, il provider britannico manderebbe all’utente un avviso via email. Alla seconda segnalazione, sospenderebbe il contratto. Alla terza, rescinderebbe definitivamente il contratto.
Alcuni dettagli sono da chiarire: come proteggere l’utente dal pericolo di essere accusato ingiustamente, per errori del software usato per andare a caccia di pirati? Si spera che non basti la segnalazione per fare partire la procedura.
Resta inoltre da apprendere se all’utente saranno applicate penali per la rescissione del contratto e se gli sarà permesso di abbonarsi a un altro provider.
Certo è che i provider non avranno via d’uscita, se la proposta di legge sarà approvata: chi si rifiuta di applicare la procedura sarà perseguibile penalmente. I detentori di diritto d’autore potranno ottenere dal tribunale gli estremi degli utenti.
Anche in Francia ci si muove in questa direzione, ovviamente con gli applausi dell’industria del disco e del cinema. A fine 2007 è stato firmato un memorandum tra provider, major e autorità, per coordinare la lotta alla pirateria anche con appunto messaggi di avviso e sospensioni del contratto.
I detentori di copyright pian piano stano facendo passare il concetto secondo cui i provider sono responsabili del traffico fatto sulle proprie reti e che bisogna bloccare gli utenti peer to peer a monte, cioè presso il fornitore di connettività. L’arrivo di proposte di leggi e memorandum sono passi avanti in questa direzione, ma non è detta l’ultima parola. Le proposte potrebbero non diventare leggi e i memorandum essere disattesi.
Le strade seguite sembrano quindi due: attraverso leggi o intese con i provider; la prima strategia è più difficile da realizzare ma potrebbe essere più radicale. Di fatto obbliga i provider a adeguarsi. In Italia la via dell’accordo (con il Patto di Sanremo) è stata già tentata e si è arenata, ma i soggetti in gioco sembrano interessati a farla ripartire. Agli stessi provider, se il rischio è quello di trovarsi una legge tra capo e collo, in questa fase conviene raggiungere una intesa con le major.
In tutto questo, il solo a perderci di sicuro è l’utente peer to peer.
da:mytech.it
Dì la tua!
Devi essere loggato per rispondere a questo post.