Feb 19 2008
Viaggio tra le curiosità del Mobile World Congress
La fiera Mobile World Congress di Barcellona si è svolta ed è terminata la settimana scorsa.
Modu, il multiforme. Forse il caso più notevole è Modu. Oltre alle caratteristiche già annunciate, è stato possibile scoprirne altre durante la fiera. Questo cellulare modulare si conferma un’innovazione distruttiva per il mercato, quindi nei prossimi mesi e anni lascerà il segno oppure (essendo molto avanti sui tempi) svanirà nel nulla. Non ci sono vie di mezzo. Quelli di Modu sono molto ambiziosi, stimano di essere in grado di diventare uno dei cinque principali produttori di cellulari entro il 2011. Intanto, si apprende che Modu arriverà a ottobre, anche in Italia (con Tim).
Modu è più piccolo di una carta di credito («è il più piccolo cellulare al mondo, pesa 40,1 grammi», dice Zack Wesfeld, vice direttore al marketing di Modu). È senza tastiera; con i pulsanti è possibile comporre numeri o selezionarli dalla rubrica. Supporta anche gli sms, suonerie. Ha anche un buon chip sonoro, per riprodurre musica con ottima qualità (come testato da MyTech). Questo è il “core”, il cuore. È un cellulare a sé stante, autosufficiente, ma può essere potenziato.
«Sarà venduto a 150 euro circa, con due jacket», anticipa Wesfeld. Le jacket trasformano Modu in qualcos’altro. Ce ne sono una trentina. Le jacket sono rivestimenti che rendono Modu un cellulare di dimensioni normali, con pulsantiera, e funzioni aggiuntive.
Per esempio, una migliore memoria, grazie alla jacket che lo trasforma in music-phone. Funzioni per lo sport (cardiofrequenzimetro, contapassi) con la jacket sportiva. Jacket “fashion” lo rendono un ciondolo, una catena. Altre jacket lo trasformano in un lettore di film, in cornice digitale, in penna Usb. Ogni jacket aggiuntiva costerà dai 20 ai 60 euro e saranno in vendita nei negozi di Tim e in quelli del settore relativo («per esempio le jacket musicali nei negozi di musica, quelle fashion nei negozi di abbigliamento»). Capitolo a parte, i Modu Mates, che arriveranno nel 2009. Saranno normali prodotti di elettronica di consumo (come Tv, macchine fotografiche, autoradio), creati da grandi marche, con uno slot per accogliere Modu. Il quale darà quindi al prodotto anche funzioni da cellulare.
Cellulari etici: Sprice, Remade. Nokia non ha presentato solo le ultime novità in fatto di multimedia e innovazione, ma anche Remade: il prototipo di un cellulare del tutto fatto di materiale riciclato. Un terminale ambientalista, insomma, che al momento non funziona ancora e che non si sa se e quando sarà disponibile. È insomma un concept phone, che più che altro rappresenta la voglia dei produttori di cellulari di impegnarsi nella tutela dell’ambiente. Hanno una grossa responsabilità: il grande successo dei cellulari come tecnologia di massa sta avendo un notevole impatto sull’ecologia. Ora tocca correre ai ripari.
È un prodotto a tutti gli effetti, invece, Spice, che sarà venduto da un’omonima azienda indiana al prezzo record di 20 dollari, a partire da marzo 2008. È una sfida a Nokia e a Motorola, che si stanno impegnando molto nel promettente mercato dei Paesi in via di sviluppo, con terminali low cost. Prima di Spice il record era di Nokia, con il modello 1110, a 23 euro (venduto nell’Est Europa). Spice sarà venduto sul mercato asiatico, dall’Iraq all’Indonesia. Sarà privo di schermo; ne sarà realizzata anche una versione in Braille. Spice è due innovazioni in una perché integra anche il primo drive ottico in grado di leggere i V Media Disc. È un supporto con una capacità di 1 GB, ad hoc per la visione, su cellulare, di film in definizione Dvd. Spice intende offrire così i film indiani di Bollywood.
Readius, il cellulare con il primo display arrotolabile. Tra le pieghe nascoste della fiera, c’è anche Readius: sarà il primo cellulare-lettore di testi (anche via rss) dotato di display arrotolabile ad arrivare sul mercato (a metà 2008). È stato creato da Polymer Vision (di Philips). L’anno scorso Readius è stato presentato con il nome di Librofonino, da Tim. In ogni caso, ha uno schermo e-paper arrotolabile a colori, che supporta anche immagini in movimento, 4 GB di memoria e, salvo sorprese, in Italia dovrebbe essere venduto appunto da Tim.
Il chip Audience migliora le conversazioni al cellulare. Infine, una tecnologia che potrebbe migliorare la qualità delle telefonate mobili, al momento scadente (ben peggiore di quella su rete fissa, com’è noto). È un chip di Audience. Una volta inserito in un cellulare, attenua i rumori di fondo. Alla fiera è stato provato con il sottofondo di una musica rock ad alto volume: la conversazione restava udibile. Il chip evita che i rumori di fondo siano trasferiti dal microfono del cellulare all’altro capo della comunicazione, permettendo così- tra l’altro- agli operatori di risparmiare banda preziosa. Ora resta solo da sperare che i produttori comincino a integrare il chip nei prossimi cellulari venturi.
da:mytech.it
2 commenti to “Viaggio tra le curiosità del Mobile World Congress”
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