Mar 17 2008

Fibra nelle case e Vdsl entro due anni

Published by admin at 09:30 under Novità, Tecnologia, Web

Il nuovo piano industriale Telecom (2008-2010), presentato qualche giorno fa, contiene una promessa preziosa per i fan della banda larga: l’Italia conoscerà presto i vantaggi della fibra nelle case e delle Vdsl, con velocità fino a 1 Gigabit al secondo.

Non solo: l’Adsl normale arriverà a coprire quasi il 100 per cento della popolazione e diventerà meno soggetta ai guasti che ora, troppo frequenti, rendono a volte frustrante essere utenti banda larga. Il tutto avverrà da qui al 2010. La fibra ottica si estenderà avvicinandosi all’utente finale: una promessa che in parte era stata espressa già l’anno scorso, da Telecom Italia, ma che è stata rinviata a causa delle turbolenze da cui è passata la società..

Tre gli scenari che Telecom prospetta. Primo: alcuni fortunati utenti avranno la fibra fin dentro la casa (o l’ufficio), con la tecnologia fiber to the home, e velocità da 100 Mbps a 1 Gbps, simmetrici. Nel 2010 gli utenti fiber to the home (ftth) di Telecom saranno 200 mila. Adesso ad avere ftth sono solo gli utenti Fastweb (250 mila circa).

Secondo scenario: la fibra arriverà, in certi quartieri, fino al palazzo (fiber to the building), portando velocità fino a 50-100 (download) e 25-40 Mbps (upload), su doppino di rame cortissimo, in Vdsl2.

In altri casi (terzo scenario), la fibra si fermerà un po’ prima, nell’armadio in strada, e la velocità sarà di 25-50/2-10 Mbps. Telecom prevede di coprire il 10 per cento di popolazione con Vdsl2, nel 2010 (in entrambi i modi sommati). Per quell’anno, le Adsl base (fino a 7 Mbps) copriranno il 98,5 per cento della popolazione. Le Adsl 2 plus (fino a 20 Mbps) saranno sull’87 per cento. Più ristretta la copertura, però, delle Adsl 2 Plus su rete tutta Ip (80 per cento).L’Italia riprende così con l’innovazione banda larga: ricordiamo che il network che Telecom intende far progredire è quello della rete nazionale. La quale, attraverso la piattaforma aperta Open Access, sarà accessibile da tutti gli operatori.

Il ruolo di Telecom è quindi centrale nell’innovazione complessiva della nostra banda larga. Nell’ultimo anno l’Europa è andata avanti, lasciando al palo l’Italia. Le Vdsl sono già in Germania da due anni. La fibra nelle case ha toccato i 500 mila utenti in Francia. Sembra destino dell’Italia partire prima degli altri, con l’innovazione (si pensi alla fibra di Fastweb) e poi perdere terreno a causa di beghe finanziarie e di management.

Non si tratta solo di andare più veloci, ma anche di avere maggiori garanzie di qualità e affidabilità della linea. Nel 2007 si è guastato il 20,8 per cento delle Adsl- riporta Telecom- cioè più di una su cinque. L’obiettivo è scendere al 16,8 per cento nel 2010, grazie alla nuova rete e a un massiccio piano di manutenzione preventiva, dove Telecom investirà 100 milioni di euro in due anni.

Chissà se tutte queste promesse- una volta realizzate- riusciranno a dare una spinta alla stagnante banda larga italiana, che si è diffusa troppo poco negli ultimi mesi, al punto da raggiungere un record negativo in Europa Occidentale. Connessioni più veloci e affidabili (oltre che- si spera- più economiche) potrebbero far venire la voglia ad altri utenti di abbonarsi.

da:mytech.it

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