Apr 21 2008
Ecocho, debutto a singhiozzo del primo motore di ricerca a zero emissioni
Si chiama Ecocho ed è il primo motore di ricerca a zero emissioni. Niente filtro antiparticolato o energie rinnovabili: semplicemente Ecocho promette di piantare due alberi ogni mille ricerche effettuate attraverso la sua interfaccia. Peccato che, almeno in Italia, Ecocho abbia debuttato in maniera un pò incerta.
A quanto pare il progetto, partito dall’Australia, non ha fatto i conti con il successo che avrebbe potuto ottenere. I domini ecocho.com ed ecocho.it sono risultati la settimana scorsa entrambi irraggiungibili: al loro posto, il navigatore ha visto una pagina con la testata rossa, che lasciava intendere qualche problema con il dominio o con il traffico diretto sui server. A fine della settimana scorsa, comunque, dopo i primi giorni ufficiale della versione internazionale di Ecocho, è già stato raggiunto il traguardo dei 60 alberi da piantare.
Come raccontato dai suoi creatori, Ecocho punta a raccogliere una percentuale significativa dei centinaia di milioni di ricerche che ogni anno vengono effettuate solo in Australia. Per non parlare, con il lancio delle nuove versioni in 13 lingue, di tutti gli accessi a Yahoo! e Google (i due motori più celebri di Internet e accessibili tramite l’interfaccia del motore ecologico) che vengono effettuati in tutto il mondo: raccoglierne solo una piccola parte potrebbe significare già molto.
Il motore di ricerca “verde” in Italia potrebbe avere un grande successo: basta pensare che nel 2007 Google e Yahoo! hanno ottenuto percentuali di utenza rispettivamente del 94 e del 21%.
“Se riuscissimo a catturare anche solo l’1% del traffico – analizza Macdonald – potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno.”
Per utilizzare Ecocho basta collegarsi al sito www.ecocho.com: oltre all’albero “Cho Cho”, simbolo dell’innovativo portale, si trova la barra per le ricerche, sotto la quale ci sono i due motori di ricerca. Basta cliccare su Yahoo! o su Google per selezionare il preferito.
“Ecocho è un servizio gratuito che non modifica o rallenta i risultati delle ricerche in quanto gli utenti si avvalgono di tecnologie che già conoscono bene e che sono affidabili, come Yahoo! e Google” specifica Macdonald.
Ecocho ha come obiettivo di reinvestire il 70% del fatturato del proprio sito in crediti di emissioni di carbonio e “nel momento in cui il sito inizierà a prendere piede – assicura il fondatore – inizieremo a supportare progetti simili correlati all’emissione di carbonio anche in altri stati e Paesi”.
Sull’home page gli utenti potranno verificare il numero di alberi raggiunti e il relativo numero di chili di anidride carbonica assorbita. Tra le funzioni c’è anche quella che permette di visualizzare su un planisfero dove gli alberi vengono piantati. Per il momento, i boschi sono tutti in Australia.
In Australia, ecocho acquisterà crediti di emissioni di carbonio attraverso il New South Wales Government Greenhouse Gas Abatement Scheme (GGAS), mentre KPMG avrà il compito di controllare l’acquisizione, la registrazione e il ritiro dei crediti del carbonio.
“Il motore di ricerca – afferma Macdonald – è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull’ambiente”.
da:punto-informatico.it, ilsole24ore.com
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