May 26 2008
Google cede alla privacy: via le facce da Street View
Google cancellerà i volti da Street View, il servizio che accompagna Google Maps e mostra immagini ad alta definizione scattate per le strade di grandi città. I primi esperimenti riguardano il quartiere di Manhattan, a New York, e verranno gradualmente estesi. La tecnologia utilizzata riconosce i volti e li mette “fuori fuoco”, un po’ come accade nei servizi dei telegiornali in cui si vuole nascondere l’identità di un minore, di un pentito o del testimone di un fatto di cronaca.
L’iniziativa parte dagli Usa, ma è in realtà rivolta soprattutto al Vecchio Continente, dove le normative sulla privacy sono in genere più rigide. Il progetto Street View sta infatti sbarcando anche in Europa: da qualche settimana automobili marchiate con il logo dell’azienda americana e dotate di vistose macchine fotografiche stanno girando e catturando immagini per le strade delle principali città europee. Sono state avvistate a Parigi, ma anche a Roma e Milano.
“Sappiamo bene che in Europa viene valutato diversamente il rapporto tra gli spazi pubblici e il diritto individuale alla privacy in questi spazi”, ha detto Peter Fleischer, responsabile in materia di privacy di Google. “E’ un tema molto sentito, le abitudini e le leggi variano da paese a paese e Street View farà tutto il possibile per rispettare queste differenze”. Cominciando dal rendere irriconoscibili i volti delle persone che finiscono nelle immagini.
Secondo il portavoce dell’azienda Larry Yu, ci vorrà un po’ di tempo prima che il sistema venga affinato e corregga tutte le immagini già disponibili online. Le tecnologie di riconoscimento hanno fatto molti passi in avanti, ma capita ancora spesso che il software esageri e tenda a cancellare anche oggetti che sembrano facce umane ma in realtà non lo sono. Un altro obiettivo sarà poi quello di cancellare le targhe automobilistiche.
Fin dall’avvento del primo Google Maps, con le foto satellitari che mostrano il mondo dall’alto, non sono mancate le polemiche, spesso provenienti da enti militari (a cominciare dal Pentagono) non troppo contenti di questa improvvisa visibilità universale delle loro basi. Negli Stati Uniti, dove il servizio Street View copre già diverse città, le lamentele provenienti dai singoli cittadini sono ancora poco numerose. Da agosto, comunque, Google ha deciso di cambiare la propria politica, accettando di cancellare volti e targhe di automobili su richiesta.
da:lastampa.it
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