Jul 30 2008

Arriva online Knol, l’anti-Wikipedia targata Google

Published by admin at 08:31 under Curiosità, Novità, Web

Ne avevamo parlato in occasione dell’annuncio, apparso sul blog di Big G lo scorso Dicembre. Ora Knol diventa realtà e va online, per ora solo in inglese. Che cos’è esattamente? La risposta di Google all’enciclopedia libera redatta dagli utenti che tanta fortuna ha conosciuto, senza mancare di suscitare polemiche. Quella Wikipedia in cui chiunque può inserire e modificare le voci che riguardano potenzialmente tutto lo scibile umano, da Leonardo da Vinci ai Gormiti, dalla fotosintesi clorofilliana a Bob Dylan. Le critiche mosse a quell’enciclopedia, che conta edizioni in 250 lingue, si concentrano soprattutto sulla dubbia attendibilità di un’opera che può essere scritta e modificata da chiunque, più o meno anonimamente, senza che sia necessaria alcuna competenza sulle materie trattate. Knol si inserisce in un panorama in cui gli entusiasti del sapere “open source” e i protettori del sapere accademico si disputano il diritto a diffondere la conoscenza e lo fa con uno strumento il cui scopo è anche quello di fare soldi.

Sulla nuova enciclopedia ogni voce, chiamata knol, appunto, inteso come unità di conoscenza, è scritta e firmata da un unico contributore. Le modifiche a quella voce possono essere proposte all’autore che ne valuterà l’appropriatezza e potrà decidere se inserirle o meno nell’articolo da lui redatto. Ma ognuno può scrivere il proprio knol su qualunque argomento, perciò su alcuni temi possono comparire più trattazioni della stessa voce. Non è necessario essere degli esperti, ma il consiglio di Google è di esporre le proprie credenziali e l’invito, che farebbe venire i capelli bianchi ai wikipediani, è a esprimere opinioni e punti di vista. Siccome si tratta di voci firmate è ritenuto giusto che esprimano il sentire di chi le ha compilate.

Quindi in pratica ognuno scrive ciò che sa e che vuole condividere e può dare la propria versione. E Google che ci guadagna? Nel solito vecchio modo: annunci pubblicitari piazzati nelle pagine, con il preventivo consenso dei singoli autori che potranno condividere gli introiti in base alla politica di AdSense, la stessa dei blog. Wikipedia è invece del tutto priva di pubblicità, una scelta che in qualche modo ne garantisce l’indipendenza.

Il problema dell’autorevolezza non si risolve, nel senso che nessuno in Google si prenderà la briga di controllare che i contributi degli autori siano corretti e veritieri: basta che non contengano insulti, e che rispettino i termini generali di utilizzo. Si sorpassa invece del tutto un problema spesso molto sentito da chi collabora con Wikipedia, ovvero l’invadenza degli altri sulle voci che stanno a cuore a chi per primo le ha realizzate. Su Knol ognuno può crearsi la sua e buonanotte: ma chi si prenderà la briga, per informarsi, di leggerle tutte?

da:blog.panorama.it

Nessun commento: dì la tua!

Trackback URI | Comments RSS

Dì la tua!

Devi essere loggato per rispondere a questo post.