Oct 09 2009
Kindle sbarca in Italia (ma parla in inglese)
La storia degli e-book è ancora tutta da scrivere. Ma Kindle ha già chiarito un aspetto: la domanda di libri in formato elettronico non può prescindere dai supporti su cui vengono “sfogliati”. Anche perché il lettore lanciato da Amazon nel 2007 ha la pretesa di essere il vero catalizzatore della rivoluzione digitale della lettura. Più o meno quello che fece a suo tempo l’iPod con la musica.
Certo, Kindle non ha lo stesso sex-appeal dei dispositivi della Mela; tanto che qualcuno, al New York Times, lo ha paragonato in modo abbastanza irriverente a un vecchio Commodore 64. Ma quelli di Amazon sono sicuri di avere scelto la tecnologia giusta: una sorta di inchiostro elettronico che promette di ricreare la stessa esperienza rilassante dei libri in carta stampata. Il resto lo fa la potenza di fuoco del più importante sito di commercio elettronico del mondo. Con risultati che, per il momento, sembrano incoraggianti, sia per ciò che riguarda le vendite del dispositivo, sia per quelle dei titoli associati.
Così tanto vale provare a capire se l’esperimento funziona anche fuori dai confini statunitensi. Dal 16 ottobre, perciò, Kindle sarà distribuito in un centinaio di Paesi, Italia compresa. Costerà 279 dollari e permetterà di avere accesso agli 350 mila titoli presenti nel catalogo Kindle Store. Che per il momento sono in inglese. In fondo, commenta Jeff Bezos, fondatore e Ceo di Amazon, ci sono milioni di clienti in tutto il mondo che leggono libri in inglese. E con Kindle potranno pensare a un titolo e scaricarlo in meno di 60 secondi.
Insomma, meglio iniziare da subito a diffondere in tutto il mondo il verbo, anzi lo scritto dei libri in formato digitale. Per i contenuti nelle lingue locali ci sarà tempo. E chissà che magari nel frattempo Amazon non si decida pure a creare la versione italiana del suo grande magazzino online.
da:blog.panorama.it
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