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	<title>orbitaweb.it &#187; Adsl</title>
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	<description>Il meglio dal mondo web... e da ciò che gli gira attorno</description>
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		<title>L’Adsl in Italia è lenta la metà</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La realtà delude le promesse Adsl. La velocità reale è meno della metà di quella dichiarata dagli operatori italiani. Lo dice uno studio (ancora non online) presentato a Capri da Between e basato su un campione di 1.300 utenti che hanno testato la propria connessione con il software Isposure.
Le Adsl 7 Megabit vanno a 3,9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La realtà delude le promesse <strong>Adsl</strong>. La <strong>velocità</strong> reale è <strong>meno della metà</strong> di quella dichiarata dagli operatori italiani. Lo dice uno studio (ancora non online) presentato <a href="http://www.capri.between.it/">a Capri da <strong>Between </strong></a>e basato su un campione di 1.300 utenti che hanno testato la propria connessione con il <a href="http://www.isposure.com/index.htm">software <strong>Isposure.</strong></a></p>
<p><strong>Le Adsl 7 Megabit vanno a 3,9 Mbps; più deludenti quelle a 20 Mbps: si fermano a 5</strong>. Con grandi oscillazioni durante la giornata (a sera si va molto più lenti, ma di questo gli utenti si saranno già accorti) e tra un operatore e l’altro.</p>
<p>Lo scopo dello studio, in effetti, è <strong>migliorare la trasparenza</strong> dell’offerta e aiutare gli utenti a scegliere meglio. Non ci sono però ancora dati sui singoli operatori, ma Between ha promesso a Capri che tornerà sulla questione con uno studio più approfondito nel 2010. Alcune cose non sorprendono: per esempio che, dai test Between, la banda larga su rete mobile vada a meno di 2 Mbps. <a href="http://www.altroconsumo.it/connessioni/20090701/divario-digitale-banda-larga-davvero-per-tutti-Attach_s246083.pdf">Lo diceva anche Altroconsumo. </a></p>
<p>A rincarare la dose, è arrivato anche uno <a href="http://www.sbs.ox.ac.uk/newsandevents/Documents/Broadband%20Quality%20Study%202009%20Press%20Presentation%20%28final%29.pdf">studio </a>delle università di Oxford-Oviedo, secondo cui l’Italia è pcoo prima dell’Ucraina per velocità reale della banda larga. <span>SI</span> basa su 24 milioni di test su Speedtest.net. Da noi pesa una rete che, in parti del Paese, perde pezzi: doppini fatiscenti, tecnologie nelle centrali Adsl che richiederebbero un aggiornamento. Del resto, è proprio questo uno degli obiettivi del <a href="http://www.asca.it/news-BANDA_LARGA__BERNABE___PIANO_ROMANI_STRATEGICO_PER_L_INTERA_ECONOMIA-837671-ora-.html">piano Romani</a> da 1,47 miliardi, ancora in fase di partenza.</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>L’Adsl arriverà anche nei piccoli centri</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 06:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è più solo la città del Temo, al pari dei maggiori centri della provincia, a poter contare sulla veloce linea Adsl, che permette di stare al passo con i tempi nei collegamenti internet. Grazie ad un accordo siglato nei giorni scorsi a Cagliari tra ministero delle Comunicazioni e Regione, la cosiddetta “banda larga” sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è più solo la città del Temo, al pari dei maggiori centri della provincia, a poter contare sulla veloce linea Adsl, che permette di stare al passo con i tempi nei collegamenti internet. Grazie ad un accordo siglato nei giorni scorsi a Cagliari tra ministero delle Comunicazioni e Regione, la cosiddetta “banda larga” sarà finalmente una realtà anche in altri piccoli centri della provincia rimasti fuori dalle “autostrade digitali. In totale nella terra di Eleonora i comuni interessati dal progetto sono 32, per 17.600 abitanti.<br />
Così nei prossimi mesi Aidomaggiore, Allai, Ardauli, Assolo, Bauladu, Bidonì, Flusso, Gonnoscodina, Gonnostramatza, Modolo, Magomadas, Mogorella, Montresta, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Palmas Arborea, Pau, Pompu, Ruinas, Sagama, Villa Sant’Antonio, Senis, Sennariolo, Simala, Siris, Soddi, Sorridile, Suni, Tadasuni, Tinnura, Tresnuraghes e Villa Verde &#8211; giusto per citarli in ordine alfabetico &#8211; potranno dimenticare finalmente la lentezza del tradizionale doppino telefonico e sfruttare le più attuali connettività di tipo Xdsl, velocissma.<br />
E quindi la possibilità per Comuni, privati e aziende di competere sul fronte dei servizi al cittadino e sul mercato al pari dei grandi centri. A firmare l’accordo il presidente della giunta Renato Soru ed il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Complessivamente, per l’intero intervento in Sardegna, il Ministero ha messo a disposizione 22 milioni di euro e la Regione 14 per complessivi 36 milioni di euro. Sul fronte tecnico ad essere privilegiati saranno la posa di cavi in fibra ottica o il posizionamento di ripetitori per la modalità wireless, ovvero via etere. Dalla Regione arriva ovviamente la dichiarazione di soddisfazione dell’assessore agli Affari generali Massimo Dadea. Perché la Sardegna è in anticipo sulla Francia e sul resto d’Italia per quanto riguarda il fronte della copertura per l’internet veloce ed è ormai vicino l’obiettivo di portare l’Adsl in tutti i paesi entro il 2008.</p>
<p>da:espresso.repubblica.it</p>
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		<title>Le nuove Adsl contro il digital divide</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 06:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telecom Italia ha rivelato nuovi aspetti del piano con cui porterà l&#8217;Adsl su quasi tutta la popolazione italiana (98,5 per cento entro il 2010).
Ad oggi ad avere l&#8217;Adsl sono 7.600 centrali su 10 mila. Le 2.800 centrali sfortunate sono in piccoli comuni (duemila, in tutto), per un totale di 3,5 milioni di utenti senza copertura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Telecom Italia ha rivelato nuovi aspetti del piano con cui porterà l&#8217;Adsl su quasi tutta la popolazione italiana (98,5 per cento entro il 2010).<br />
Ad oggi ad avere l&#8217;Adsl sono 7.600 centrali su 10 mila. Le 2.800 centrali sfortunate sono in piccoli comuni (duemila, in tutto), per un totale di 3,5 milioni di utenti senza copertura Adsl.</p>
<p>Nel 2010, invece, solo 700 centrali non saranno raggiunte. Attenzione però: per quella data, solo l&#8217;85 per cento delle centrali coperte potrà dare Adsl a 20 Mbps; la restante quota sarà limitata a 2 Mbps. Saranno infatti le Adsl del cosiddetto progetto Antidigital Divide di Telecom, basato su mini Dslam, usati nelle zone dove non c&#8217;è fibra ottica nelle vicinanze. È già comunque un passo avanti: oggi questi mini Dslam sono limitati ad accessi a 640 Kbps; saranno quindi presto portati a 2 Mbps.</p>
<p>A questo piano, Telecom affiancherà lo sviluppo del WiMax, per il quale ha licenze nel Centro-Sud (ma al Nord potrebbe sfruttare offerte all&#8217;ingrosso di altri operatori, come Retelit).</p>
<p>Il WiMax sarà usato nelle zone prive di Dslam o laddove i doppini sono troppo lunghi (3,5 chilometri) per supportare l&#8217;Adsl.</p>
<p>Nel frattempo, anche i concorrenti si muovono: i provider continuano a sviluppare le reti Hiperlan. La più grande resta quella di Eolo, che copre 1.368 comuni e ha 8.709 utenti. Tra fine 2008 e inizi 2009 partiranno i servizi WiMax: in particolare, quelli di Linkem e Ariadsl (già operatori Hiperlan) copriranno l&#8217;Italia da Nord a Sud. È possibile quindi che la copertura banda larga totale (Adsl + offerte wireless analoghe) sarà molto vicina al 100 per cento, nel 2010.</p>
<p>È inevitabile, inoltre, che in certe zone i servizi wireless e l&#8217;Adsl si sovrapporranno: sarà interessante vedere, allora, se gli utenti preferiranno attivare l&#8217;uno o l&#8217;altro servizio, potendo scegliere. L&#8217;Adsl sarà imbattibile, per l&#8217;utenza residenziale, quanto a velocità di picco; ma il WiMax permetterà di avere molta banda simmetrica, di fare a meno completamente della linea fissa e di poter navigare in modo nomadico. Con uno stesso abbonamento, infatti, l&#8217;utente WiMax potrà accedere a Internet da casa o in giro, ovunque ci sia copertura, tramite computer portatili dotati di schede WiMax (di recente uscita). Entro quest&#8217;anno dovrebbero uscire anche i primi portati con antenna integrata (come avviene ora con il WiFi).</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>Provider Adsl, è guerra per i filtri al peer to peer</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 09:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si gonfiano le polemiche per la scelta di alcuni provider (dichiarata o taciuta) di filtrare, limitare o bloccare il traffico peer to peer degli utenti. L&#8217;associazione dei consumatori Aduc ha scelto questi giorni per scendere in campo al fianco degli utenti, che invita a fare battaglia contro i provider.
Nel contempo, fa rumore la notizia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si gonfiano le polemiche per la scelta di alcuni provider (dichiarata o taciuta) di filtrare, limitare o bloccare il traffico peer to peer degli utenti. L&#8217;associazione dei consumatori Aduc ha scelto questi giorni per scendere in campo al fianco degli utenti, che invita a fare battaglia contro i provider.</p>
<p>Nel contempo, fa rumore la notizia di una lettera inviata dai discografici ai legislatori dell&#8217;Europa Unita: chiedono loro di obbligare i provider a filtrare sistematicamente alcuni siti considerati i pilastri del peer to peer.<br />
È insomma un problema che riguarda non solo l&#8217;Italia ma anche altri Paesi, europei e non.<br />
In particolare, Aduc riferisce di ricevere &#8220;sempre più segnalazioni su come alcuni gestori telefonici stiano bloccando l&#8217;accesso ad alcuni protocolli Internet&#8221;. Non solo il file sharing, ma anche il Voip.<br />
Secondo Aduc è evidente che i filtri peer to peer violano le norme: del codice delle comunicazioni elettroniche, del contratto e della concorrenza. &#8220;I gestori di Adsl non dovrebbero avere la facoltà di limitare l&#8217;accesso a particolari siti o programmi- proprio come i gestori telefonici non possono imporci chi e quando chiamare, o i benzinai non possono dirci quale strada si può o non può percorrere&#8221;, scrive Aduc.</p>
<p>Che aggiunge: &#8220;È illegittima la pratica se le condizioni generali di contratto non prevedono specificamente il blocco del P2P o di altri programmi. Anche ove il contratto genericamente prevedesse una limitazione della banda in caso di intenso traffico sulla rete, il blocco esclusivo e mirato di P2P (.) costituirebbe comunque violazione della legge&#8221;.<br />
Di fatto oggi provider come Wind e Tele2 dichiarano di filtrare il peer to peer (Telecom e Tiscali dicono di non farlo), ma nessuno lo scrive nel contratto.</p>
<p>Infine, la pratica violerebbe la concorrenza perché sul peer to peer avviene anche traffico legale di servizi concorrenti a quelli televisivi e telefonici dell&#8217;operatore. È il caso per esempio della tv di Joost o il VoIP di Skype.</p>
<p>Aduc consiglia &#8220;di intimare al gestore l&#8217;eliminazione dei filtri e fare richiesta di risarcimento del danno tramite raccomandata a/r di messa in mora&#8221; e di segnalare la cosa all&#8217;Antitrust e ad Agcom.<br />
Opposta è la visione dei discografici, la cui associazione Ifpi (International of the phonographic industry) ha mandato una lettera ai legislatori dell&#8217;Europa Unita. È finita nelle mani di Eff. Risulta che Ifpi chiederebbe che sia imposto agli Isp di creare una sorta di firewall alla cinese, per bloccare accesso a certi siti bittorrent, come Pirate Bay. Secondo Ifpi non sarebbe una violazione delle leggi. Secondo Eff sarebbe invece contro ogni principio di net neutrality. Una simile richiesta è stata avanzata anche ai legislatori americani, nei mesi scorsi; ma per la prima volta viene formalizzata in Europa.<br />
Tutto lascia pensare che siamo agli inizi di una battaglia che farà da protagonista nei prossimi mesi e anni.</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>Tele2 a 4,90 euro. Addio al Voip?</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 08:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tele2 rilancia la guerra delle promozioni che, sulle Adsl e le telefonate, sta caratterizzando questo periodo: arriva ora a scontare i canoni fino a 4,90 euro al mese. È una promozione dal nome eloquente: &#8220;operazione 4,90&#8243;. Si applica a chi si abbona entro il 31 dicembre e offre canoni scontati a questo prezzo fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="intelliTXT"><strong>Tele2 </strong><strong>rilancia la guerra delle promozioni </strong>che, sulle Adsl e le telefonate, sta caratterizzando questo periodo: arriva ora a <strong>scontare i canoni fino a 4,90 euro al mese</strong>. È una promozione dal nome eloquente: &#8220;operazione 4,90&#8243;. Si applica a chi si abbona entro il 31 dicembre e offre canoni scontati a questo prezzo fino al 31 marzo, per le offerte dual play Tutto Compreso (doppia flat di Adsl e telefono), a 2 Mbps, e Tutto Tele2 (Adsl e semiflat delle telefonate) a 4 Mbps. Per la Tutto Compreso con Adsl a 4 Mbps vale ancora la precedente promozione (8,90 euro al mese fino al 31 marzo). Si noti che questa promozione vale solo su rete unbundling di Tele2.</span></p>
<p><span id="intelliTXT"> Tele2 ha tolto il VoIP dal proprio listino, servizio che è durato solo un mese (a novembre) e che permetteva di eliminare il canone Telecom abbinandosi a Adsl attivate fuori dalla rete unbundling. Appena saranno noti i motivi di questa improvviso cambio di idea sul VoIP, li riferiremo. Certo è, però, che coincide con la confermata acquisizione di Tele2 da parte di Vodafone e il cambio di management (Andrea Filippetti, già amministratore delegato di Tele2, resta nel ruolo di Direttore Generale).</span></p>
<p>È una brutta notizia dal punto di vista tariffario, perché fuori dall&#8217;unbundling ora Tele2 non permette più di eliminare il canone Telecom.</p>
<p>Da notare inoltre che Tele2 rinuncia anche alla promozione sulle offerte solo Adsl (prima valevano anche qui gli 8,90 euro al mese). La 2 Mega e la 4 Mega flat costano così 19,90 e 29,95 euro al mese (ma 16,90 e 24,95 per chi ha attivo un piano voce Tele2). Sono prezzi che tradiscono la vocazione di Tele2 a essere sempre l&#8217;operatore più economico, visto che ora Tiscali e Wind a 19,95 euro al mese danno una 8 Mbps e una 4 Mbps (rispettivamente e in aree di unbundling; fuori, la velocità è di 7 Mbps in entrambi i casi).</p>
<p>Tele2 in compenso batte di 5 centesimi, con quest&#8217;ultima promozione, quella di Tiscali, che chiede 4,95 euro al mese fino al 31 marzo per l&#8217;offerta Voce 8 Mega.</p>
<p>Ci sono analoghe promozioni, fino al 31 marzo, anche da Libero e Fastweb, a 9,95 e 9,90 euro al mese.</p>
<p>da:mytech.it</p>
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