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	<title>orbitaweb.it &#187; cellulari</title>
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	<description>Il meglio dal mondo web... e da ciò che gli gira attorno</description>
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		<title>Viaggio tra le curiosità del Mobile World Congress</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 07:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fiera Mobile World Congress di Barcellona si è svolta ed è terminata la settimana scorsa.

Modu, il multiforme. Forse il caso più notevole è Modu. Oltre alle caratteristiche già annunciate, è stato possibile scoprirne altre durante la fiera. Questo cellulare modulare si conferma un&#8217;innovazione distruttiva per il mercato, quindi nei prossimi mesi e anni lascerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="intelliTXT">La fiera Mobile World Congress di Barcellona si è svolta ed è terminata la settimana scorsa.<br />
</span></p>
<p><span id="intelliTXT"><strong>Modu, il multiforme.</strong> Forse il caso più notevole è Modu. Oltre alle caratteristiche già <a href="http://www.mytech.it/cellulari/articolo/idA028001070604.art" target="_self">annunciate</a>, è stato possibile scoprirne altre durante la fiera. Questo cellulare modulare si conferma un&#8217;innovazione distruttiva per il mercato, quindi nei prossimi mesi e anni lascerà il segno oppure (essendo molto avanti sui tempi) svanirà nel nulla. Non ci sono vie di mezzo. Quelli di Modu sono molto ambiziosi, stimano di essere in grado di diventare uno dei cinque principali produttori di cellulari entro il 2011. Intanto, si apprende che Modu arriverà a ottobre, anche in Italia (con Tim).</span></p>
<p>Modu è più piccolo di una carta di credito («è il più piccolo cellulare al mondo, pesa 40,1 grammi», dice Zack Wesfeld, vice direttore al marketing di Modu). È senza tastiera; con i pulsanti è possibile comporre numeri o selezionarli dalla rubrica. Supporta anche gli sms, suonerie. Ha anche un buon chip sonoro, per riprodurre musica con ottima qualità (come testato da MyTech). Questo è il &#8220;core&#8221;, il cuore. È un cellulare a sé stante, autosufficiente, ma può essere potenziato.</p>
<p>«Sarà venduto a 150 euro circa, con due jacket», anticipa Wesfeld. Le jacket trasformano Modu in qualcos&#8217;altro. Ce ne sono una trentina. Le jacket sono rivestimenti che rendono Modu un cellulare di dimensioni normali, con pulsantiera, e funzioni aggiuntive.</p>
<p>Per esempio, una migliore memoria, grazie alla jacket che lo trasforma in music-phone. Funzioni per lo sport (cardiofrequenzimetro, contapassi) con la jacket sportiva. Jacket &#8220;fashion&#8221; lo rendono un ciondolo, una catena. Altre jacket lo trasformano in un lettore di film, in cornice digitale, in penna Usb. Ogni jacket aggiuntiva costerà dai 20 ai 60 euro e saranno in vendita nei negozi di Tim e in quelli del settore relativo («per esempio le jacket musicali nei negozi di musica, quelle fashion nei negozi di abbigliamento»). Capitolo a parte, i Modu Mates, che arriveranno nel 2009. Saranno normali prodotti di elettronica di consumo (come Tv, macchine fotografiche, autoradio), creati da grandi marche, con uno slot per accogliere Modu. Il quale darà quindi al prodotto anche funzioni da cellulare.</p>
<p><strong>Cellulari etici: Sprice, Remade.</strong> Nokia non ha presentato solo le ultime novità in fatto di multimedia e innovazione, ma anche Remade: il prototipo di un cellulare del tutto fatto di materiale riciclato. Un terminale ambientalista, insomma, che al momento non funziona ancora e che non si sa se e quando sarà disponibile. È insomma un concept phone, che più che altro rappresenta la voglia dei produttori di cellulari di impegnarsi nella tutela dell&#8217;ambiente. Hanno una grossa responsabilità: il grande successo dei cellulari come tecnologia di massa sta avendo un notevole impatto sull&#8217;ecologia. Ora tocca correre ai ripari.</p>
<p>È un prodotto a tutti gli effetti, invece, Spice, che sarà venduto da un&#8217;omonima azienda indiana al prezzo record di 20 dollari, a partire da marzo 2008. È una sfida a Nokia e a Motorola, che si stanno impegnando molto nel promettente mercato dei Paesi in via di sviluppo, con terminali low cost. Prima di Spice il record era di Nokia, con il modello 1110, a 23 euro (venduto nell&#8217;Est Europa). Spice sarà venduto sul mercato asiatico, dall&#8217;Iraq all&#8217;Indonesia. Sarà privo di schermo; ne sarà realizzata anche una versione in Braille. Spice è due innovazioni in una perché integra anche il primo drive ottico in grado di leggere i V Media Disc. È un supporto con una capacità di 1 GB, ad hoc per la visione, su cellulare, di film in definizione Dvd. Spice intende offrire così i film indiani di Bollywood.</p>
<p><strong>Readius, il cellulare con il primo display arrotolabile. </strong>Tra le pieghe nascoste della fiera, c&#8217;è anche Readius: sarà il primo cellulare-lettore di testi (anche via rss) dotato di display arrotolabile ad arrivare sul mercato (a metà 2008). È stato creato da Polymer Vision (di Philips). L&#8217;anno scorso Readius è stato presentato con il nome di Librofonino, da Tim. In ogni caso, ha uno schermo e-paper arrotolabile a colori, che supporta anche immagini in movimento, 4 GB di memoria e, salvo sorprese, in Italia dovrebbe essere venduto appunto da Tim.</p>
<p><strong>Il chip Audience migliora le conversazioni al cellulare.</strong> Infine, una tecnologia che potrebbe migliorare la qualità delle telefonate mobili, al momento scadente (ben peggiore di quella su rete fissa, com&#8217;è noto). È un chip di Audience. Una volta inserito in un cellulare, attenua i rumori di fondo. Alla fiera è stato provato con il sottofondo di una musica rock ad alto volume: la conversazione restava udibile. Il chip evita che i rumori di fondo siano trasferiti dal microfono del cellulare all&#8217;altro capo della comunicazione, permettendo così- tra l&#8217;altro- agli operatori di risparmiare banda preziosa. Ora resta solo da sperare che i produttori comincino a integrare il chip nei prossimi cellulari venturi.</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>AIIP: guerra totale sul fisso-mobile</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2007/12/10/aiip-guerra-totale-sul-fisso-mobile/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 07:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telefonia cellulare e convergenza fisso-mobile rischiano di rimanere mercati destinati ad avvantaggiare solo pochi operatori, danneggiare la concorrenza e dunque i consumatori. È questo il grido di allarme con cui AIIP ha deciso di ricorrere al TAR contro l&#8217;Antitrust appoggiando ogni iniziativa volta a riaprire, in tali mercati, le porte dei carrier interessati.
&#8220;L&#8217;Antitrust &#8211; spiega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Telefonia cellulare e convergenza fisso-mobile rischiano di rimanere mercati destinati ad avvantaggiare solo pochi operatori, danneggiare la concorrenza e dunque <strong>i consumatori</strong>. È questo il grido di allarme con cui <a href="http://www.aiip.it/" target="_blank">AIIP</a> ha deciso di ricorrere al TAR contro l&#8217;<a href="http://www.agcm.it/" target="_blank">Antitrust</a> appoggiando ogni iniziativa volta a riaprire, in tali mercati, le porte dei carrier interessati.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Antitrust &#8211; spiega l&#8217;associazione &#8211; non ha correttamente accertato le condotte anticompetitive con le quali gli operatori mobili hanno precluso l&#8217;ingresso dei concorrenti nell&#8217;offerta di servizi di comunicazioni convergenti, mantenendo assai ristretta la cerchia dei fornitori di tali servizi&#8221;.</p>
<p>Un quadro preoccupante, secondo Gianmarco Carnovale, consigliere AIIP responsabile del settore mobile: &#8220;Le Autorità sono chiamate a regolare, prevenire condotte anticoncorrenziali, notificare gli operatori detentori di significativo potere di mercato, tutelare i consumatori, sanzionare gli abusi; con l&#8217;ingresso degli operatori mobili nel mercato del fisso è importante che agiscano, altrimenti gli operatori fissi saranno tagliati fuori dalla convergenza, licenzieranno personale e chiuderanno, mentre i quattro del mobile diverranno i quattro del fisso-mobile a danno dei consumatori, giacché una ridotta concorrenza produce sempre prezzi assai superiori ai relativi costi&#8221;.</p>
<p>Le Autorità, secondo Carnovale, devono impegnarsi a promuovere &#8220;una regolamentazione del mercato che obblighi gli operatori mobili a stipulare accordi da MVNO, e a terminare e raccogliere traffico dalle reti mobili a prezzi basati sui costi, simmetricamente alle regole che consentono ai mobili di entrare nel mercato del fisso&#8221;.</p>
<p>L&#8217;attenzione è puntata sugli operatori alternativi che recentemente si sono affacciati sul mercato, come <a href="http://www.coopvoce.it/" target="_blank">CoopVoce</a>, <a href="http://www.unomobile.it/" target="_blank">UNO Mobile</a> e <a href="http://www.postemobile.it/" target="_blank">PosteMobile</a>. Operatori che però si configurano come <em>ESP (Enhanced Service Provider)</em> e non come veri e propri operatori mobili virtuali: &#8220;L&#8217;apertura ad alcuni soggetti &#8211; prosegue Carnovale &#8211; è solo fumo negli occhi per l&#8217;opinione pubblica: si fa credere che sul mercato siano entrati finalmente degli operatori virtuali, quando invece sono tutti rivenditori dei servizi degli operatori con cui si accordano, ed a cui sono legati per scelte tecnologiche e tariffarie. La realtà è che in Italia non esiste un solo vero MVNO nonostante si legga ovunque il contrario, e siamo l&#8217;unico paese UE ancora in questa condizione&#8221;.</p>
<p>Sulla base di questi presupposti, AIIP ha deciso di ricorrere contro i provvedimenti che portano ad una riduzione della concorrenza e all&#8217;esclusione degli operatori fissi dal mercato dei servizi convergenti: &#8220;Il ricorso al TAR contro l&#8217;autorizzazione dell&#8217;<a href="http://www.agcom.it/" target="_blank">Autorità per le Comunicazioni</a> ai servizi convergenti fisso-mobile è necessario per aprire il mercato solo dopo una corretta regolamentazione dei mercati dei servizi all&#8217;ingrosso, di raccolta e di terminazione, su rete mobile (cd. mercati 15 e 16). In difetto, ci sarà il duopolio nei servizi convergenti&#8221;. L&#8217;associazione ha inoltre supportato il ricorso presentato da <a href="http://www.eutelia.it/" target="_blank">Eutelia</a> contro l&#8217;accoglimento degli impegni di Vodafone che l&#8217;hanno <a href="http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2008048" target="_blank">esclusa</a> dal procedimento Antitrust contro gli operatori mobili, pur non avendo sanato gli effetti delle condotte illecite.</p>
<p>&#8220;Ma soprattutto &#8211; dichiara l&#8217;associazione &#8211; AIIP ha ritenuto fondamentale ricorrere contro il <a href="http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2053644" target="_blank">provvedimento finale</a> dell&#8217;Autorità Antitrust nel caso A357 che non ha riconosciuto la dominanza congiunta degli operatori mobili nel mercato della telefonia cellulare (Telecom Italia e Wind sono state condannate per aver praticato condizioni sfavorevoli ai competitor sul mercato fisso-mobile e non ha rilevato penalizzazioni sul fronte degli operatori virtuali, ndR). In Spagna, lo scorso anno è stata riconosciuta la dominanza congiunta degli operatori mobili ed il mercato si è aperto agli operatori virtuali (MVNO). In Italia una situazione identica non solo non viene sanzionata ma ne viene perfino negata la sussistenza&#8221;.<br />
L&#8217;accoglimento di questi ricorsi da parte del TAR potrebbe rimettere in gioco aziende oggi sfavorite ad entrare in un mercato che sembra essere decisivo per il futuro delle TLC. E cambiare le sorti della regolamentazione della telefonia mobile.</p>
<p>da: punto-informatico.it</p>
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		<title>Cellulari, diluvio di virtuali. Ma si risparmia?</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2007/12/03/cellulari-diluvio-di-virtuali-ma-si-risparmia/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 07:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorni di grandi annunci da parte di nuovi operatori mobili virtuali: sono arrivate le tariffe di Poste Mobile (di Poste Italiane, su rete Vodafone); è stato annunciato il lancio di Auchan (il primo virtuale su rete Wind), che sarà nel primo semestre 2008 e le cui offerte saranno presentate &#8220;nei prossimi giorni&#8221;.
Nel 2008 è previsto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni di grandi annunci da parte di nuovi operatori mobili virtuali: sono arrivate le tariffe di Poste Mobile (di Poste Italiane, su rete Vodafone); è stato annunciato il lancio di Auchan (il primo virtuale su rete Wind), che sarà nel primo semestre 2008 e le cui offerte saranno presentate &#8220;nei prossimi giorni&#8221;.</p>
<p>Nel 2008 è previsto l&#8217;arrivo anche di Conad (su rete Vodafone), che farà compagnia ai già presenti Coop e Carrefour (rispettivamente su rete Tim e Vodafone). Dai prossimi giorni ci saranno poi i servizi mobili virtuali di BT Italia e nel 2008 quelli di Tiscali; in questi ultimi due casi, però, le offerte non saranno disponibili a parte, ma solo all&#8217;interno del pacchetto di un servizi fisso-mobile convergente (basato su cellulari WiFi, su Voip). Infine, 3 Italia ha annunciato l&#8217;arrivo di virtuali per l&#8217;utenza etnica ucraina e filippina.</p>
<p>Fatti salvi i casi di BT e Tiscali, che proporranno servizi innovativi, e le offerte etniche (molto specifiche), c&#8217;è da chiedersi se finora gli operatori mobili virtuali hanno portato quei risparmi che promettevano. Ebbene, come confermano anche le tariffe di Poste Mobile, la rivoluzione dei prezzi non c&#8217;è stata. Le offerte dei virtuali sono in media più economiche di quelle degli altri operatori, ma non sono le più economiche in assoluto.</p>
<p>Poste Mobile ha infatti tre tariffe. Con Tutti costa 16 cent al minuto verso tutti gli operatori, senza scatto alla risposta; 12 centesimi ogni Sms. Con Noi è una tariffa scontata verso numeri Poste Mobile, senza scatto alla risposta, a 6 centesimi al minuto e a 6 centesimi per gli Sms. Poi c&#8217;è la tariffa Premium, per l&#8217;accesso ai servizi di bancoposta tramite cellulare. Il punto forte di Poste Mobile resta appunto il mobile commerce, la possibilità (annunciata) di pagare bollettini postali, parcheggi, bus e treni; di inviare lettere, telegrammi e cartoline tramite cellulare (ci penserà Poste a trasformarle in versione cartacea). I prezzi invece non sorprendono.</p>
<p>Gli operatori tradizionali possono essere più economici &#8211; vedi il recente esempio di Tim Sogno. È condizione comune a tutti gli operatori mobili virtuali (difficile che Auchan e Conad facciano eccezione) e il motivo è che da noi sono arrivati troppo tardi, a mercato già consolidato; inoltre è possibile che i contratti ottenuti con gli operatori non consentano ai virtuali di fare una giusta guerra dei prezzi (a riguardo, sta indagano l&#8217;Autorità Garante delle Comunicazioni).</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>Cellulari, i virtuali affilano le armi</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2007/11/22/cellulari-i-virtuali-affilano-le-armi/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 06:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nuova tariffa da Coop, il previsto arrivo di Auchan a breve e, nel 2008, lo sbarco del primo operatore mobile gratuito (Blyk): in Italia si sta scaldando di nuovo lo scenario dei virtuali.
Intanto Coop fa il conto dei traguardi raggiunti e dice di avere ormai 100 mila clienti (una quota di tutto rispetto, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova tariffa da Coop, il previsto arrivo di Auchan a breve e, nel 2008, lo sbarco del primo operatore mobile gratuito (Blyk): in Italia si sta scaldando di nuovo lo scenario dei virtuali.</p>
<p>Intanto Coop fa il conto dei traguardi raggiunti e dice di avere ormai 100 mila clienti (una quota di tutto rispetto, anche se non rivoluzionaria, se si considera che l&#8217;operatore è entrato quando il mercato era già saturo).<br />
Nell&#8217;occasione, lancia Veloce Coop, una tariffa priva di scatto alla risposta e che applica un prezzo di 17 cent al minuto per le chiamate; 12 cent per gli sms. È competitiva così con analoghe tariffe di Wind, Carrefour e Tim. Questi quattro operatori hanno le più basse tariffe per le chiamate senza scatto alla risposta, rivolte com&#8217;è ovvio a utenti che fanno telefonate di breve durata.</p>
<p>Coop si distingue però perché è il solo operatore italiano a regalare il 20 per cento di traffico per ogni ricarica fatta dall&#8217;utente. Cioè, per esempio, se si spendono 10 euro in ricarica, si ottengono 12 euro di credito.</p>
<p>In questi stessi giorni girano inoltre voci, in ambienti finanziari, secondo le quali Auchan starebbe per scendere in campo come operatore mobile virtuali firmando un accordo con Wind. Sarebbe la terza catena di supermercati a diventare virtuale (dopo Coop e Carrefour). A gennaio però è previsto anche l&#8217;arrivo di Conad.</p>
<p>A Natale sarà invece la volta di Bt Italia e di Poste. Nella seconda metà del 2008 arriverà Tiscali.<br />
Ma il 2008 sarà anche il turno di un outsider: Blyk, che ora opera solo nel Regno Unito ed è il primo gestore mobile gratuito (fa chiamare gratis, in cambio di pubblicità). Secondo MyTech.it (fonte di questo articolo), che ha parlato con Blyk, l&#8217;intenzione è di sbarcare anche sul mercato italiano &#8220;al più tardi nel terzo trimestre del 2008&#8243;.</p>
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		<title>iPhone in Italia: Altroconsumo vigila</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 08:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altroconsumo, allarmato a causa dei contratti stipulati da Apple in altri stati europei, ci mette in guardia sulle possibili conseguenze dell’iPhone italiano.
“Bello e desiderabile lo è di sicuro, ma non mancano le pecche, prima fra tutte il fatto che venga distribuito con un sim lock. Negli Stati Uniti funziona solo con la rete di AT&#38;T: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altroconsumo, allarmato a causa dei contratti stipulati da Apple in altri stati europei, ci mette in guardia sulle possibili conseguenze dell’iPhone italiano.</p>
<p>“Bello e desiderabile lo è di sicuro, ma non mancano le pecche, prima fra tutte il fatto che venga distribuito con un sim lock. Negli Stati Uniti funziona solo con la rete di AT&amp;T: il blocco dura due anni.  Va ricordato che è un diritto del consumatore, sei mesi dopo l’acquisto di un apparecchio, di chiedere all’operatore di “sbloccarlo”. In questo caso il gestore non può opporsi.<br />
L’Agcom ha inoltre sancito che non solo il sim lock non può durare più di 18 mesi ma che, se si vuole vendere un apparecchio bloccato, questo dovrà avere un prezzo molto più basso rispetto al suo prezzo pieno. E, in ogni caso, la legge Bersani ha stabilito che il consumatore, in caso di obbligo contrattuale di un certo numero di anni, ha diritto di recesso in qualunque momento, sottolineando che non è possibile far pagare una penale giustificata dai costi che l’operatore è costretto a sostenere in questi casi. Esiste poi l’obbligo di vendere un apparecchio, e l’iPhone non dovrà fare eccezione, sia nella versione “bloccata” si in quella “sbloccata”, ovviamente con prezzi differenti.</p>
<p>Il livello di guardia è ancora più alto perché Apple detiene il 75% del mercato dei lettori di musica digitale. Inoltre ha un sistema chiuso a terze parti (che è già sotto indagine in Francia) e di conseguenza comincia a farsi concreto il rischio che possa estendere la sua posizione dominante nel mercato degli apparecchi integrati (lettori di musica-telefonino-smartphone).<br />
Se poi in Italia dà l’esclusiva a un operatore come Tim/Telecom, che è già stato notificato per la sua notevole forza di mercato, potrebbero esserci dei seri pericoli di tipo concorrenziale.”</p>
<p>da: Altroconsumo.it</p>
<p>Mirko</p>
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		<title>Skype sbarca sui telefonini</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 08:04:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche Skype ha fatto il grande salto. Ha infatti appena lanciato sul mercato un proprio cellulare, prodotto dalla cinese AMOI: Skype esce quindi dal mondo dei computer  e della banda larga ed entra nel telefonino, grazie ad un accordo mondiale con &#8220;3&#8243; annunciato ieri. L&#8217;offerta  commerciale si chiamera&#8217; 3 Skypephone e diventerà attiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Skype ha fatto il grande salto. Ha infatti appena lanciato sul mercato un proprio cellulare, prodotto dalla cinese AMOI: Skype esce quindi dal mondo dei computer  e della banda larga ed entra nel telefonino, grazie ad un accordo mondiale con &#8220;3&#8243; annunciato ieri. L&#8217;offerta  commerciale si chiamera&#8217; 3 Skypephone e diventerà attiva nei prossimi giorni. Oltre alle chiamate tradizionali, farà parlare gratis e chattare con gli altri utenti Skype, <span class="testoblack">effettuando chiamate gratuite su linea VoIp senza bisogno del Wi-Fi ma semplicemente sfruttando il collegamento Umts dell&#8217;operatore</span>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di Skype, dice il responsabile dell&#8217;accordo Enrico Noseda, è &#8220;far crescere la base utenti puntando a monetizzare con offerte di servizi a pagamento&#8221;. Sul fronte prezzi, l&#8217;accordo con 3 Mobile prevede che non ci saranno costi aggiuntivi per accedere a Skype, ma agli utenti sarà chiesto di spendere una certa cifra mensile (ancora non dichiarata) su altri servizi offerti da 3 (telefonate mobili, suonerie, messaggi). Da parte di Skype dovrebbero rimanere immutate le condizioni economiche: chiamate gratuite con altri membri Skype, tariffe competitive per chiamate verso numeri fissi o mobili.</p>
<p>Dalla prossima settimana vedremo lo spot che lancerà il prodotto di Skype e 3 in televisione. Protagonista ancora Luciana Littizetto.</p>
<p>Da: Mytech.it</p>
<p>Mirko</p>
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		<title>Vodafone e Telecom, guerra sul canone</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 06:27:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="intelliTXT"> E&#8217; stato scelto ottobre per aprire la guerra del canone attraverso <strong>offerte convergenti</strong>, di Vodafone e Telecom Italia, dopo mesi di attese e incertezze normative.</span></p>
<p>E&#8217; infatti appena arrivata Unica, il servizi ibrido di Telecom, mentre per fine ottobre è attesa Casa Libera, di Vodafone. Il principio in comune tra le due è la possibilità di telefonare da casa con il cellulare unendo i vantaggi della rete fissa e della rete mobile. Cioé, bassi costi in uscita e in entrata nel primo caso, mobilità nel secondo.</p>
<p>Unica si distingue come offerta quadruple play. Già, per chiamare da casa tramite il cellulare incluso nell&#8217;offerta (Nokia E65), bisogna prendere anche tutti gli altri servizi Telecom: Alice 20 Mega, Alice Home Tv, VoIP. Il canone include anche quello Pstn base.<br />
Varia solo a seconda del numero di minuti inclusi di chiamate su rete mobile, a numeri Tim e Telecom: 78,53 euro al mese, per 30 minuti; 108,52 euro al mese per 60 minuti e 138,52 euro al mese per 90 minuti. Nei primi due casi c&#8217;è anche un costo una tantum di 90 euro. Si chiama tramite il cellulare, da casa, con una connessione WiFi al router di Alice, alle normali tariffe da rete fissa.</p>
<p>A casa l&#8217;utente sarà raggiungibile al cellulare di Unica tramite due numeri, uno fisso e uno mobile di Tim. La prima cosa che si nota è l&#8217;elevato canone, poichè sono inclusi anche gli altri servizi. Forse qualche utente avrebbe preferito avere l`offerta convergente senza la Tv. Telecom conta però in questo modo di incoraggiarne la diffusione, finora piuttosto deludente.</p>
<p>Al contrario, Vodafone sceglie di non associare a un canone fisso l&#8217;offerta Casa Libera: l&#8217;utente paga 5 centesimi al minuto, più 15 cent alla risposta, quando usa il servizio, che permette di associare un numero fisso a un massimo di tre numeri di cellulari Vodafone. Il numero fisso può essere lo stesso che l&#8217;utente aveva con Telecom, prima di passare a Vodafone Casa. Il tutto vale per le chiamate fatte in &#8220;home zone&#8221;, cioé sotto la cella corrispondente alla propria abitazione. C`è da aspettarsi che l&#8217;offerta venga arricchita, forse già entro Natale, con servizi Adsl di Vodafone.</p>
<p>Da: Mytech.it</p>
<p>Mirko</p>
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