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	<title>orbitaweb.it &#187; Firefox</title>
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	<description>Il meglio dal mondo web... e da ciò che gli gira attorno</description>
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		<title>L&#8217;evoluzione del mercato dei browser</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 08:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bellissimo grafico che illustra l’evoluzione nell’utilizzo dei browser dal gennaio 2002 all’agosto 2009.
http://www.michaelvandaniker.com/labs/browserVisualization/
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo grafico che illustra l’evoluzione nell’utilizzo dei browser dal gennaio 2002 all’agosto 2009.</p>
<p>http://www.michaelvandaniker.com/labs/browserVisualization/</p>
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		<title>Firefox: ecco la roadmap</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 06:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stando alla &#8220;roadmap&#8221; pubblicata sul sito web di Mozilla, Firefox 4.0 potrebbe debuttare nel mese di Ottobre o Novembre 2010. Nello stesso periodo gli sviluppatori contano di rilasciare la seconda versione definitiva di Fennec, il browser destinato ai dispositivi mobili, in particolare agli &#8220;smartphone&#8221;.
Sarà proprio la quarta versione del browser opensource ad introdurre le novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stando alla &#8220;roadmap&#8221; pubblicata sul sito web di Mozilla, <strong>Firefox 4.0</strong> potrebbe debuttare nel mese di Ottobre o Novembre 2010. Nello stesso periodo gli sviluppatori contano di rilasciare la seconda versione definitiva di Fennec, il browser destinato ai dispositivi mobili, in particolare agli &#8220;smartphone&#8221;.<br />
Sarà proprio la quarta versione del browser opensource ad introdurre le novità più importanti. Firefox 4.0 sarà studiato per rispondere efficacemente ai movimenti &#8220;multi-touch&#8221; compiuti con le dita sugli schermi a sfioramento, permetterà di sincronizzare segnalibri ed impostazioni del programma con Weave, estensione che mira a spostare i dati &#8220;in-the-cloud&#8221; memorizzandoli su server remoti e rendendoli fruibili da qualunque locazione. La nuova &#8220;major release&#8221; di Firefox dovrebbe integrare anche &#8220;Jetpack&#8221;, un meccanismo che consente di creare estensioni per il browser impiegando semplicemente HTML, JavaScript e CSS. Anche l&#8217;interfaccia utente risulterà rivoluzionata con la separazione della stessa dal contenuto web utilizzando almeno due processi distinti.</p>
<p>Più vicini nel tempo sono invece i rilasci di <strong>Firefox 3.6</strong> e di <strong>Firefox 3.7</strong>: il primo previsto per i prossimi mesi di Ottobre-Novembre; il secondo al momento programmato entro la metà del 2010.</p>
<p>Firefox 3.6 si concentrà su alcune migliorie riguardanti l&#8217;aspetto prestazionale oltre che su alcuni ritocchi relativi alla barra degli indirizzi ed al motore JavaScript &#8220;TraceMonkey&#8221;. La nuova release del browser adeguerà anche la propria interfaccia a quella propria di Windows 7 ed introdurrà la possibilità di fruire di &#8220;Personas&#8221;, un&#8217;estensione per l&#8217;applicazione di temi grafici.</p>
<p>Infine, con Firefox 3.7 si prevede di lanciare un browser in grado di isolare il funzionamento dei vari plug-in all&#8217;interno di processi &#8220;ad hoc&#8221;. In questo modo, si vuole fare in modo che le attività dei plug-in non influiscano negativamente su quella del processo che &#8220;governa&#8221; il browser web vero e proprio.</p>
<p>da: b2b24.ilsole24ore.com</p>
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		<title>Mozilla: ecco le raccolte di estensioni per Firefox</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 06:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quante estensioni esistono? Un conteggio preciso non è possibile ma secondo alcuni numeri rilasciati la scorsa settimana, sul sito di Mozilla addons.mozilla.org ne sono transitate più di diecimila per Firefox e al momento almeno tremila vengono sviluppate e usate regolarmente dagli utenti della volpe di fuoco.
Per aiutare a diffondere e evidenziare questo patrimonio di aggiunte, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante <strong>estensioni</strong> esistono? Un conteggio preciso non è possibile ma secondo alcuni numeri rilasciati la scorsa settimana, sul sito di Mozilla <a href="https://addons.mozilla.org/">addons.mozilla.org</a> ne sono transitate più di diecimila per <strong>Firefox</strong> e <a href="http://blog.fligtar.com/2009/06/13/how-many-add-ons-are-there/">al momento</a> <strong>almeno tremila</strong> vengono sviluppate e usate <strong>regolarmente</strong> dagli utenti della volpe di fuoco.</p>
<p>Per aiutare a diffondere e evidenziare questo patrimonio di aggiunte, il <strong>team di Mozilla</strong> negli scorsi giorni <a href="http://blog.mozilla.com/addons/2009/06/10/introducing-add-on-collections/">ha lanciato le <strong>Add-on Collections</strong></a>, un nuovo sistema per seguire e suggerire <strong>raccolte</strong> di estensioni utili da installare poi con un solo click.</p>
<p>Le <strong>Collections</strong> sono un ulteriore passo in avanti rispetto ai suggerimenti dei redattori di Mozilla, tecnica impiegata nell’iniziativa <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/fashionyourfirefox">“Fashion Your Firefox”</a>. Tramite il <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/pages/collector">Mozilla Add-on Collector</a> ci si può trasformare in redattori, creando liste tematiche (o semplicemente utili) di estensioni e poi condividerle e pubblicarle online, sul sito di Mozilla o altrove.</p>
<p>Più in generale il meccanismo permette di seguire ed annotare con un sistema di <a href="http://www.flickr.com/photos/nda/3633785174/"><strong>preferiti</strong></a> le raccolte di add-on interessanti, oppure di “abbonarsi” (tramite <strong>feed</strong>) per tenere d’occhio le nuove aggiunte. Tra le prime raccolte ci sono ovviamente <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/collections/editors_picks">quelle stilate dagli addetti di Mozilla</a> ma in pochi giorni ne sono comparse molte altre, tra cui quelle dei curatori del noto sito <a href="http://lifehacker.com/">Lifehacker</a>.</p>
<p>L’obiettivo delle Collection è di coinvolgere di più <strong>gli utenti di Firefox</strong> invogliandoli a valorizzare il vasto ecosistema di aggiunte del browser. Invece di messaggi e-mail, liste di url su forum, o in post su blog, ora c’è un sistema standard che attinge all’<strong>archivio ufficiale di Mozilla</strong>, con tanto di descrizioni: per rendere ancora più <strong>facile</strong> scoprire, segnalare e installare estensioni.</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>Firefox e Chrome a rischio clickjacking</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2009/02/04/firefox-e-chrome-a-rischio-clickjacking/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 06:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con buona probabilità, la scoperta di una vulnerabilità legata al clickjacking che interessa Google Chrome e Mozilla Firefox è figlia delle numerose discussioni ben presto nate sulla scia del lancio di Internet Explorer 8 Release Candidate 1.
Non a caso, la nuova versione del browser Web che verrà (e che sarà parte della dotazione standard di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con buona probabilità, la scoperta di una vulnerabilità legata al clickjacking che interessa Google Chrome e Mozilla Firefox è figlia delle numerose discussioni ben presto nate sulla scia del lancio di Internet Explorer 8 Release Candidate 1.</p>
<p>Non a caso, la nuova versione del browser Web che verrà (e che sarà parte della dotazione standard di Windows 7, quello che a Redmond si spera possa essere il sistema operativo del rilancio dopo la controversa parabola di Vista) presenta una funzione &#8211; basata su tecnologia proprietaria e che implica la collaborazione dei Web designer che vogliano implementarla sulle proprie creazioni &#8211; per evitare che i pulsanti e i link contenuti nelle pagine Web possano diventare armi a doppio taglio. Appunto, potenziali vettori di attacchi basati su clickjacking.</p>
<p>Funziona? Non funziona? Nel dubbio, vediamo se funziona anche altrove. Questo deve essere stato il pensiero di Aditya K. Sood, ricercatore indiano di SecNiche, che alla fine ha dimostrato come anche Chrome presti il fianco al furto dei click &#8211; questo, letteralmente, è il significato di clickjacking. Da quel di Mountain View, i tecnici hanno riconosciuto il problema e stanno già lavorando su una patch: le versioni interessate sono la 1.0.154.43 e precedenti, vale a dire tutte quelle rilasciate da Big G a partire da settembre.</p>
<p>“Gli attaccanti possono indurre gli utenti &#8211; spiega Sood &#8211; a compiere azioni che questi ultimi non vorrebbero mai fare, e non c’è modo di rintracciarle in seguito, una volta che la vittima si autentica su altre pagine Web”. Traduzione spiccia? Rischio di clickjacking, come volevasi dimostrare. Ma il discorso pare non riguardi solamente Chrome: la proof of concept realizzata da Sood funziona anche sull’ultima versione di Firefox 3.0.5. Che però può essere dotata dell’add-on NoScript per aggirare il rischio.</p>
<p>Mal comune, mezzo gaudio, verrebbe da dire. Ma, a ben pensare, il clickjacking non è altro che un caso particolare di attacco basato sul cross-site scripting, che punta a inviare una richiesta Http dal browser Web della vittima a un obiettivo specifico, ad esempio un server contenente codice in grado di attivare download di tipo drive-by. Quindi, tanto chi scrive il codice per i browser quanto chi realizza pagine Web di professione dovrebbe avere il background necessario per farvi fronte. In un click. Possibilmente, senza trucco né inganno.</p>
<p>da: mytech.it</p>
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		<title>Google soppianta Firefox per Chrome</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2008/12/16/google-soppianta-firefox-per-chrome/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 08:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google Chrome ha ormai raggiunto la maturità (almeno stando ai suoi sviluppatori) ed è pronto per la sfida ai concorrenti, forte dei 10 milioni di utilizzatori che già lo userebbero per la navigazione quotidiana.
A Mountain View credono fermamente in questo progetto e vogliono che sia ben chiaro. Se l&#8217;uscire dalla fase beta in così breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google Chrome ha ormai raggiunto la maturità (almeno stando ai suoi sviluppatori) ed è pronto per la sfida ai concorrenti, forte dei 10 milioni di utilizzatori che già lo userebbero per la navigazione quotidiana.</p>
<p>A Mountain View credono fermamente in questo progetto e vogliono che sia ben chiaro. Se l&#8217;uscire dalla fase beta in così breve tempo (breve per un&#8217;azienda che tiene in beta Gmail ormai da eoni) non basta a convincere i dubbiosi, ecco che arriva un altro segno chiaro: la dismissione di Firefox come browser predefinito per la versione inglese del Google Pack.</p>
<p>Chrome prende dunque il posto del software di Mozilla nel cuore di Google, anche se solo in versione per Windows. Sebbene tutti si attendessero l&#8217;apparizione delle versioni per Linux e Os X prima del rilascio di Chrome 1.0, infatti, gli utenti dei sistemi operativi &#8220;minori&#8221; dovranno aspettare ancora un po&#8217;.</p>
<p>È impressionante, comunque, come in poco più di tre mesi si sia imposto all&#8217;attenzione dei navigatori un soggetto nuovo che si è fatto largo in quello che sembrava un mercato già saturo, sia pure spinto dalla forza di un gigante come Google.</p>
<p>Non che manchino i punti oscuri: non sono pochi quelli che hanno notato la mancanza di alcune funzioni o la possibilità di miglioramenti in alcune aree.</p>
<p>Come successo per la beta &#8211; scoperta prima di quanto i dirigenti di Google pensassero &#8211; sembra che l&#8217;etichetta di &#8220;versione 1.0&#8243; sia arrivata con troppo anticipo rispetto alla maturità del software.</p>
<p>Se lo sviluppo continuerà con lo stesso ritmo adottato finora, tuttavia, ben presto potremmo vedere Chrome colmare il divario che ancora lo separa dagli altri browser, e a soffrirne maggiormente potrebbe essere Mozilla.</p>
<p>Nonostante l&#8217;accordo con Mozilla, infatti, (dal quale la Fondazione ha ricavato, nel 2007, l&#8217;88% del fatturato) è chiaro che a Mountain View continueranno a preferire il proprio prodotto e lo spingeranno in ogni modo. Non è forse un caso, quindi, che la versione per Windows sia stata la prima a essere preparata. </p>
<p>da:zeusnews.it</p>
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		<title>Firefox, un cavallo di Troia per la volpe di fuoco</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2008/12/10/firefox-un-cavallo-di-troia-per-la-volpe-di-fuoco/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 07:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Povero Firefox! Il sempre più diffuso browser Web sembra pagare il prezzo della propria notorietà sotto forma di un malware, apparentemente ben disegnato, che lo prende di mira risparmiando a mo’ di legge del contrappasso il malcapitato InternetExplorer.
E’ stata BitDefender a scoprire Trojan.PWS.ChromeInject.A. Il nome è sicuramente lungo, ma sufficientemente esplicativo: il malware si annida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Povero Firefox! Il sempre più diffuso browser Web sembra pagare il prezzo della propria notorietà sotto forma di un malware, apparentemente ben disegnato, che lo prende di mira risparmiando a mo’ di legge del contrappasso il malcapitato InternetExplorer.</p>
<p>E’ stata BitDefender a scoprire Trojan.PWS.ChromeInject.A. Il nome è sicuramente lungo, ma sufficientemente esplicativo: il malware si annida nella cartella degli add-on di Firefox, e viene eseguito all’avvio del browser. Uno script JavaScript identifica più di un centinaio di servizi di Internetbanking, cercando di carpire attraverso un cavallo di Troia le possibili credenziali degli utenti. Tra i siti Web tracciati, spiccano Paypal e Bank of America, oltre a un buon numero di banche italiane e servizi finanziari: dalle Poste a Banca Intesa, da Credem a Cariparma, dalla Popolare di Sondrio a Banca Mediolanum e Fineco o Carige, sono in molti ad essere sotto tiro. Il comportamento del malware &#8211; che punta al password stealing, ovvero al furto delle password &#8211; giustifica l’acronimo PWS sopra citato.</p>
<p>L’opera viene completata con l’invio degli eventuali dati rubati a server ubicati in Russia. Il malware viene diffuso con attacchi di tipo drive-by download: gli utenti vengono indirizzati su siti Web maligni che forzano l’installazione del codice sfruttando exploit noti. Il malware si registra in Firefox fingendo di essere Greasemonkey, un add-on che serve ad aggiungere funzioni mediante script JavaScript alle pagine Web visualizzate con Firefox. Va detto, comunque, che ogni estensione di Firefox deve essere approvata esplicitamente prima di essere installata, il che dovrebbe frenare la diffusione su ampia scala del malware.</p>
<p>Non è la prima volta che gli add-on di Firefox sono soggetti ad attacchi: a maggio, il langpack vietnamita è stato sfruttato per diffondere pubblicità non richieste, e da allora Mozilla è solita analizzare periodicamente i propri repository ufficiali con scanner antivirus aggiornati. Cosa che, nel contesto specifico, dovrebbe mettere al riparo gli utenti Firefox da sgradite sorprese (e da prelievi indesiderati).</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>Porn mode per Firefox che conquista il 20% del mercato</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 08:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo i dati dell´ultima indagine di Net Applications, il browser di casa Mozilla continua a macinare risultati importanti. Firefox ha infatti raggiunto quota 20% del mercato browser mondiale e addirittura ha conquistato ben il 30% del cuore dei navigatori europei.
Agli altri browser spetta una fetta del 6,57% a Safari nella quale sono inclusi anche i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati dell´ultima indagine di Net Applications, il browser di casa Mozilla continua a macinare risultati importanti. Firefox ha infatti raggiunto quota 20% del mercato browser mondiale e addirittura ha conquistato ben il 30% del cuore dei navigatori europei.</p>
<p>Agli altri browser spetta una fetta del 6,57% a Safari nella quale sono inclusi anche i dati di iPhone, dello 0,75% a Opera e dello 0,74% a Google Chrome. La quota maggiore, pari al 71%, resta in mano ad Internet Explorer.</p>
<p>Intanto il team di sviluppo di Mozilla continua a lavorare sulle nuove versioni di Firefox e annuncia alcune novità che saranno presenti nella prossima beta 2 di Firefox 3.1. In particolare spicca la modalità &#8220;Porn mode&#8221; grazie alla quale sarà tutelata la privacy durante la navigazione. In pratica si tratta di una tecnologia in grado di eliminare tutte le tracce della sessione di navigazione, simile a &#8220;inPrivate&#8221; integrata in Internet Explorer 8 o &#8220;privacy&#8221; di Google Chrome .</p>
<p>Analogamente a quanto già avviene nei browser della concorrenza, questo sistema pro-privacy dovrebbe:</p>
<ul>
<li>eliminare tutti i cookie acquisiti durante la sessione;</li>
<li>non aggiungere i siti visitati alla cronologia del browser;</li>
<li>disattivare l’autocompletamento e la richiesta di salvataggio delle password;</li>
<li>rimuovere dal gestore di download tutti i file scaricati durante la sessione.</li>
</ul>
<p>Onde evitare spiacevoli conseguenze è importante ricordare che questa modalità di funzionamento del browser non anonimizza la navigazione: per questo tipo di operazione è necessario ricorrere a strumenti come <a href="http://www.torproject.org/">TOR</a>.</p>
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		<title>Mozilla: Fennec è libero, provatelo</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2008/10/28/mozilla-fennec-e-libero-provatelo/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 06:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mozilla ha rilasciato in questi giorni una prima versione di Fennec, il suo nuovo browser rivolto a smartphone e dispositivi mobili.
Noto anche come “Mobile Firefox”, Fennec prende il so nome da un tipo di volpe, ed è per ora disponibile sotto forma di una release 1.0 alpha 1 installabile ed utilizzabile esclusivamente sugli Internet Tablet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mozilla ha rilasciato in questi giorni una prima versione di <a href="http://blog.pavlov.net/2008/10/17/fennec-alpha-1/">Fennec</a>, il suo nuovo browser <strong>rivolto a smartphone e dispositivi mobili</strong>.<br />
Noto anche come <a href="https://wiki.mozilla.org/Mobile">“Mobile Firefox”</a>, Fennec prende il so nome da un tipo di volpe, ed è per ora disponibile sotto forma di una release <a href="http://www.mozilla.org/projects/fennec/1.0a1/releasenotes/">1.0 alpha 1</a> installabile ed utilizzabile esclusivamente sugli Internet Tablet <strong>Nokia N800 e N810</strong> (con <span class="caps">OS2008</span>).</p>
<p>Ancora niente da fare per Windows Mobile come altre piattaforme cellulari e palmari: i mozilliani hanno però ritenuto fosse comunque il momento di <strong>mostrare quanto fatto</strong> con una “user experience alpha” e fornire un punto di partenza concreto <strong>per gli <a href="http://starkravingfinkle.org/blog/2008/10/fennec-alpha1-add-ons/">sviluppatori di add-on</a></strong>. Per questo, oltre ai tablet di Nokia (su cui è stata segnalata una certa lentezza) Fennec si può provare <strong>anche su <span class="caps">PC</span></strong>, con <a href="http://www.mozilla.org/projects/fennec/1.0a1/releasenotes/#start">tre pacchetti</a> per  Windows, Linux e Mac <span class="caps">OS</span> X con un invito esplicito a <strong>sperimentare e fornire</strong> quanto più <strong>feedback</strong> possibile.</p>
<p>E di cose da vedere e provare ce ne sono parecchie, in particolare nell’<strong>interfaccia</strong>. Fennec ripropone alcune <strong>caratteristiche di Firefox vecchie e nuove</strong> come i tab con anteprime, la barra degli indirizzi “intelligente” utilizzabile anche per le ricerche, bookmark con tag e ancora blocco delle pop-up, informazioni sulla sicurezza del sito che si sta visitando. Interessanti anche le <strong>soluzioni di gestione dello spazio</strong> su schermo, con ridimensionamento del contenuto e l’utilizzo delle due <strong>aree nascoste ai lati</strong>. Il sito visitato occupa infatti tutta la (poca) superificie, scostando la pagina verso un lato si troverà sulla sinistra i tab aperti ed il pusante per aprirne di nuovi e sulla destra agginta ai bookmark, avanti e indietro e il pulsante per le impostazioni del browser.</p>
<p>da:mytech.it</p>
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		<title>Mozilla Fennec: il browser mobile figlio di Firefox</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 06:51:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A breve Mozilla renderà disponibile al pubblico la prima release Aplha di Fennec, il browser destinato ai dispositivi mobile e in particolare agli smartphone di nuova generazione.
Le prime immagini confermano che il browser sarà compatibile con Windows Mobile, uno dei sistemi operativi più diffusi tra questo tipo di terminali. Fennec nasce come progetto parallelo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A breve Mozilla renderà disponibile al pubblico la prima release Aplha di Fennec, il browser destinato ai dispositivi mobile e in particolare agli smartphone di nuova generazione.</p>
<p>Le prime immagini confermano che il browser sarà compatibile con Windows Mobile, uno dei sistemi operativi più diffusi tra questo tipo di terminali. Fennec nasce come progetto parallelo a Firefox 3 e ne riprende molte delle caratteristiche tra cui, fortunatamente, un ottimo supporto agli standard web come dimostra il test Acid 3 in cui ha raggiunto 88 punti su un massimo di 100 (Firefox 2 per esempio arriva a 52 punti e Firefox 3 a 71 punti).</p>
<p>Fennec sarà disponibile come Aplha entro qualche settimana, mentre una versione definitiva è prevista per la prima metà del 2009.</p>
<p>da: pcprofessionale.it</p>
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		<title>Fennec si avvicina, Firefox si fa mobile</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 06:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama Fennec e vuole conquistare tablet e smartphone. Il suo nome oggi è conosciuto solo dagli addetti ai lavori, ma rappresenta il progetto che è alla base della versione mobile di Firefox. Il suo sbarco sui dispositivi mobili si avvicina: del nuovo minibrowser, infatti, sono già comparse alcune schermate in Rete.
Secondo quanto rivela the::unwired [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama Fennec e vuole conquistare tablet e smartphone. Il suo nome oggi è conosciuto solo dagli addetti ai lavori, ma rappresenta il progetto che è alla base della versione mobile di Firefox. Il suo sbarco sui dispositivi mobili si avvicina: del nuovo minibrowser, infatti, sono già comparse alcune schermate in Rete.</p>
<p>Secondo quanto <a href="http://www.theunwired.net/?item=development-first-firefox-mobile-for-windows-mobile-screenshots-available" target="_blank">rivela</a> <em>the::unwired</em> dovrebbe presto essere disponibile per Windows Mobile. Lo dimostrerebbero alcuni screenshot ottenuti &#8220;da uno smartphone touchscreen con Windows Mobile Professional&#8221;.</p>
<p>Una piattaforma che va ad aggiungersi a Linux e che ingolosirà tutti coloro che possiedono &#8211; o intendono procurarsi &#8211; uno smartphone linux-based, già alla base del sistema operativo del Nokia N810: primo apparecchio per cui nella scorsa primavera fu rilasciata una pre-alpha di Fennec.</p>
<p>Sul tablet Nokia c&#8217;è già un browser: si tratta di MicroB, sviluppato sempre da Mozilla che lo ha plasmato partendo dalla Alpha 1 di Firefox 3: Fennec ha però il vantaggio di basarsi sulla Beta 4 dello stesso programma, e questo ha comportato fin dall&#8217;inizio performance superiori. Non resta dunque che attendere per vederlo in azione e confrontarlo con le versioni mobile di Explorer, Opera e Safari. </p>
<p>da:punto-informatico.it</p>
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