<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>orbitaweb.it &#187; google chrome</title>
	<atom:link href="http://www.orbitaweb.it/tag/google-chrome/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.orbitaweb.it</link>
	<description>Il meglio dal mondo web... e da ciò che gli gira attorno</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Jun 2010 17:10:41 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Android e Chrome OS, prossimamente insieme?</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2009/11/24/android-e-chrome-os-prossimamente-insieme/</link>
		<comments>http://www.orbitaweb.it/2009/11/24/android-e-chrome-os-prossimamente-insieme/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[google chrome]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orbitaweb.it/?p=555</guid>
		<description><![CDATA[Nati con due finalità differenti, Chrome OS e Android in futuro potrebbero diventare una cosa sola. Lo ha dichiarato Sergey Brin, cofondatore di Google, riferendosi ad alcune peculiarità condivise da entrambi i sistemi operativi come il motore Webkit e il kernel Linux.
Quanto espresso da Brin a margine della conferenza di presentazione di Chrome OS va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nati con due finalità differenti, Chrome OS e Android in futuro <strong>potrebbero diventare una cosa sola</strong>. Lo <a href="http://news.cnet.com/8301-17939_109-10402653-2.html" target="_blank">ha dichiarato</a> Sergey Brin, cofondatore di Google, riferendosi ad alcune peculiarità condivise da entrambi i sistemi operativi come il motore Webkit e il kernel Linux.</p>
<p>Quanto espresso da Brin a margine della conferenza di presentazione di Chrome OS va però a cozzare con quello che nel Googleplex appare essere un pensiero condiviso da tutti i pezzi grossi: il responsabile di Android, Andy Rubin, ha infatti specificato che &#8220;prodotti diversi necessitano di tecnologie differenti&#8221;, riferendosi evidentemente al settore degli smartphone dove insiste Android, e quello dei netbook che sta per essere attaccato da Chrome OS.</p>
<p>Tuttavia ciò che sembra trasparire dal discorso di Brin è la possibilità che presto si arrivi ad un <strong>punto di incontro tecnologico tra netbook e telefonini</strong>: Google quindi non dovrebbe fare altro che farsi trovare nel posto giusto al momento giusto.</p>
<p>Il CEO Eric Schmidt ha glissato sull&#8217;argomento, spiegando che occorrerà del tempo per <strong>osservare l&#8217;evoluzione di entrambi gli OS</strong> e, parallelamente, le abitudini degli utenti. Chrome OS in ogni caso non dovrebbe vedere la luce prima di un anno: un eventuale sistema operativo che conglomeri tutto il codice scritto da BigG non rimarrà che un idea, almeno fino ad allora.</p>
<p>da:punto-informatico.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orbitaweb.it/2009/11/24/android-e-chrome-os-prossimamente-insieme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco Chrome Os di Google tutte le applicazioni in rete</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2009/11/20/ecco-chrome-os-di-google-tutte-le-applicazioni-in-rete/</link>
		<comments>http://www.orbitaweb.it/2009/11/20/ecco-chrome-os-di-google-tutte-le-applicazioni-in-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google chrome]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orbitaweb.it/?p=549</guid>
		<description><![CDATA[Il sistema operativo di Google, Chrome Os, finalmente si mostra al mondo per mettere in luce il suo credo: velocità, sicurezza, semplicità e, soprattutto, rete. Pochi secondi per avviarsi e nessun programma installato: tutto quello che serve a Chrome Os è una connessione a internet, ed è proprio sul web che risiedono tutti i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema operativo di Google, Chrome Os, finalmente si mostra al mondo per mettere in luce il suo credo: velocità, sicurezza, semplicità e, soprattutto, rete. Pochi secondi per avviarsi e nessun programma installato: tutto quello che serve a Chrome Os è una connessione a internet, ed è proprio sul web che risiedono tutti i suoi programmi.</p>
<p>Anche se per poterlo provare con mano bisognerà aspettare ancora un anno, la breve dimostrazione nel quartier generale di Mountain View del motore di ricerca evidenzia tutte le carte nascoste del sistema operativo. Alcune già nell&#8217;aria, e altre del tutto inattese, come la possibilità di utilizzarlo solo sui computer che lo equipaggiano al momento dell&#8217;acquisto (in maniera simile ai Mac della Apple).<br />
Caratteristiche. Il Chrome Os vive in simbiosi con l&#8217;omonimo browser e, accendendo il computer, in pochi secondi l&#8217;utente si ritrova già su internet. Le operazioni che siamo abituati ad eseguire dal desktop, come il lancio di un programma o la navigazione tra cartelle, vengono eseguite attraverso il browser, sfruttando alcuni dei servizi noti del motore di ricerca, primi tra tutti i &#8220;Docs&#8221;. Tutti i documenti e i dati dell&#8217;utente, inoltre, non vengono salvati sul pc ma sulla rete: nei piani di Google questo permetterà di cambiare computer con facilità e senza dover &#8220;dipendere&#8221; dall&#8217;hard disk di quello vecchio.</p>
<p>Chi ha già avuto modo di utilizzare il programma Chrome, potrebbe avere difficoltà nel notare la differenza al confronto dell&#8217;omonimo sistema operativo. In caso si utilizzi più di un programma, ad esempio un videogioco e un lettore musicale, su Chrome verranno aperte diverse &#8220;schede&#8221; (o tab), proprio come avviene già adesso sui principali browser in circolazione. Durante la presentazione è stato mostrato con successo il funzionamento di periferiche aggiuntive (come le webcam), ed è stato confermato l&#8217;impegno per rendere compatibile l&#8217;os con stampanti, tastiere e mouse in circolazione. Un elemento da non sottovalutare visto che la diffusione di driver per il funzionamento delle periferiche può mettere in discussione il successo di un sistema operativo.</p>
<p><strong>Non su tutti i computer. </strong><br />
Un po&#8217; a sorpresa rispetto alle previsioni, Google si è limitata a rilasciare il codice sorgente alla comunità dei programmatori, smentendo le voci di un arrivo sul mercato nel giro di alcune settimane. La novità davvero inattesa è stata però la notizia che l&#8217;os di Google non sarà scaricabile su ogni computer, ma funzionerà solo sulle macchine che lo equipaggiano al momento della vendita. I &#8220;Google pc&#8221; saranno dei netbook, gli ultraportatili pensati per navigare, e verranno commercializzati a fine 2010 dai maggiori produttori di computer con cui il motore di ricerca ha stretto un accordo. Nessuna rivelazione sul prezzo finale, anche se è stato specificato che non dovrebbe discostarsi dalle cifre attuali del settore dei netbook (quindi tra i 250 e i 350 euro).</p>
<p><strong>Perché Chrome Os.</strong><br />
Per spiegare la decisione di realizzare il nuovo programma, Google ha illustrato i trend che stanno caratterizzando il mondo dell&#8217;informatica. Prima di tutto la convergenza delle piattaforme, con i computer che si fanno più piccoli (e diventano netbook) e i cellulari che si ingrandiscono (e diventano smartphone o tablet pc). A questo si deve poi aggiungere la crescita delle applicazioni &#8220;cloud based&#8221;, che utilizzano cioè i server su internet per funzionare ed immagazzinare i dati (gmail, facebook, youtube ecc). L&#8217;unione di questi trend porta quindi a pensare a una rivoluzione complessiva del computer per come è strutturato oggi, erede di una concezione dell&#8217;informatica che risale a un periodo in cui il web non esisteva. Meno potenza nella propria macchina in cambio di prestazioni più veloci sulla rete insomma.</p>
<p><strong>Un successo annunciato?</strong><br />
Quando Google presenta un nuovo prodotto attira immediatamente l&#8217;attenzione di appassionati e media. Eppure la sfida che dovrà affrontare Chrome Os è tra le più ardue ed è oggi difficile pronosticarne il successo. Rosicchiare quote di mercato a Windows, giunto alla sua settima versione, non è facile; secondo i dati Net application, il sistema di Microsoft è installato su più di nove computer ogni dieci, mentre ai rivali Mac e Linux restano le briciole del mercato con, rispettivamente, il cinque e l&#8217;uno percento.</p>
<p>Il Chrome Os di Google non punta inoltre alla totalità dei sistemi, ma solo alla nicchia sempre più larga dei netbook. E se la supremazia del gigante di Mountain View non è messa in discussione sul fronte dei servizi online, non si può dire lo stesso per i programmi &#8220;classici&#8221;: il browser intorno a cui ruota il sistema operativo di Google, Chrome, è stato apprezzato dagli utenti più esperti ma ad un anno dalla pubblicazione, risulta installato su circa due computer ogni cento, contro il 64% di Internet Explorer di Microsoft (le cui quote però scendono costantemente da alcuni anni) e il browser open source Firefox (installato su un quarto dei computer).</p>
<p>da:repubblica.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orbitaweb.it/2009/11/20/ecco-chrome-os-di-google-tutte-le-applicazioni-in-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sempre più attuale la sicurezza nel web. Le novità di Chrome</title>
		<link>http://www.orbitaweb.it/2009/05/26/sempre-piu-attuale-la-sicurezza-nel-web-le-novita-di-chrome/</link>
		<comments>http://www.orbitaweb.it/2009/05/26/sempre-piu-attuale-la-sicurezza-nel-web-le-novita-di-chrome/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 09:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[google chrome]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orbitaweb.it/2009/05/26/sempre-piu-attuale-la-sicurezza-nel-web-le-novita-di-chrome/</guid>
		<description><![CDATA[Qualche anno fa era impensabile che si facessero investimenti sulla sicurezza nei browser. A circa sei mesi dalla prima versione, Google ha pubblicato Chrome 2.0: la nuova incarnazione del suo browser, che rilancia la sfida ai rivali Internet Explorer, Firefox e Safari anche a colpi di sicurezza.
Oltre alle nuove e numerose funzionalità, una novità interessante ed inattesa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa era impensabile che si facessero <span style="font-weight: bold">investimenti sulla sicurezza nei browser</span>. A circa sei mesi dalla prima versione, Google ha pubblicato <span style="font-weight: bold">Chrome 2.0</span>: la nuova incarnazione del suo browser, che rilancia la sfida ai rivali Internet Explorer, Firefox e Safari anche a colpi di sicurezza.</p>
<p>Oltre alle nuove e numerose funzionalità, una novità interessante ed inattesa è la sempre più forte attenzione alla sicurezza. È stata, infatti, aggiunta una<span style="font-weight: bold"> modalità di navigazione che permette di visitare solo siti web in HTTPS</span>, escludendo così quelli che presentano errori sui certificati SSL.</p>
<p>«<span style="font-style: italic">Gli altri</span> &#8211; ha affermato <span style="font-weight: bold">Massimo Penco, Vice Presidente di “<a href="https://www.cittadininternet.org/" target="_blank">Cittadini di Internet</a>” </span>- <span style="font-style: italic">seguiranno a breve, con sempre più rinnovata attenzione alla sicurezza in rete ed allo scambio dei dati attraverso form on-line. Questa è la conferma che quanto abbiamo sempre detto con la campagna <a href="https://www.comunicaresicuri.org/index.asp" target="_blank"><span style="font-weight: bold">www.comunicaresicuri.org</span></a><span style="font-weight: bold"></span>: l’industria di Internet, investendo in sicurezza, si difende dai tentativi di distruzione della libertà della rete. Investimenti e maggiore sicurezza non possono altro che far bene al Web del quale si parla sempre come fonte di tutti i mali e problemi. Allora mi chiedo: chi, se non coloro la cui esistenza è dovuta ad Internet, deve investire in sicurezza per difendere il proprio lavoro? Chi crede che maggiore sicurezza significhi imbrigliare la rete sbaglia. Del resto, tutto quello che ci circonda deve evolversi e, fortunatamente, lo fa con questa filosofia… altrimenti, andremmo ancora in moto senza casco</span>».</p>
<p>da:i-dome.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orbitaweb.it/2009/05/26/sempre-piu-attuale-la-sicurezza-nel-web-le-novita-di-chrome/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
